Monteneve (Rifugio) già Schneeberghütte

Monteneve (Rifugio) già Schneeberghütte

Monteneve (Rifugio) già Schneeberghütte

Il rifugio Monteneve (in tedesco Schneeberghutte) si trova a 2355 mt nelle Stubaier Alpen (Alpi Breonie).
Si tratta di un edificio restaurato dalla sezione CAI di Merano nell’ex villaggio minerario in località San Martino di Monteneve.
Prima della nascita di veri e propri rifugi nelle Alpi Breonie, ciò che avvenne a cavallo tra la fine ‘800 e inizio ‘900 (vedi rifugi Vedretta Pendente, Vedretta Piana, Cima Libera, Gino Biasi al Bicchiere) l’albergo Monteneve era l’unica base di partenza per le escursioni in alta quota.
Dopo la cessazione dell’attività mineraria, nel 1967, la storia del rifugio Monteneve riprese soltanto nel 1972 grazie all’impegno ed alla volontà dell’ex minatore Aldo Sartori, di S. Leonardo in Passiria, sostenuto della sezione CAI di Merano. Dalle rovine dell’albergo ricavò un ricovero alpino che gestì nei mesi estivi fino al 1990.
Nel 1995 giunse a scadenza il contratto d’affitto con il CAI ed con il nuovo proprietario, la Provincia Autonoma di Bolzano. Il Museo delle Miniere-Alto Adige prese direttamente in affitto il rifugio.
Attualmente il rifugio Monteneve, composto dalla restaurata “casa degli impiegati” e dall’albergo annesso, è ben inserito nella rete dei rifugi nella sua doppia funzione di museo e di rifugio alpino.


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