Brizio Pietro (Bivacco)Dismesso

Brizio Pietro (Bivacco)

Brizio Pietro (Bivacco)

Situato a 3147 m presso l’omonimo passo che permette l’accesso al Pian di neve (il più grande ghiacciaio italiano) dalla Val d’Avio, lungo uno degli itinerari più battuti per raggiungere l’Adamello.
Durante la Prima guerra mondiale, il passo rappresentava una zona nevralgica di attestamento e controllo militare. Il fabbricato, risalente al 1932-33, era infatti una semplice capanna quadrangolare realizzata in opera (da Giovanni Asticher – 1908/78 – portatore e gestore dei rifugi Garibaldi e Lobbia dal 1931 al 1951, e dalla guida alpini Melchiorre Zani – 1904/88), recuperando materiali dai baraccamenti allestiti dall’esercito italiano durante il conflitto.
Le cartoline mostra l’edificio ricostruito nel 1939-40, che constava di due vani (soggiorno e dormitorio), e piccolo terrazzo panoramico. È dedicato alla memoria di Pietro Brizio (1830-97), guida alpina di Saviore, assiduo frequentatore della zona.
Con l’installazione, nelle vicinanze, del bivacco Zanon-Morelli (vedi scheda), dagli anni Sessanta del Novecento verrà progressivamente abbandonato e poi definitivamente demolito nel 1986.


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