Zanon Umberto e Morelli Mattia (Bivacco)
Zanon Umberto e Morelli Mattia (Bivacco)
Situato a 3147 mt presso l’omonimo passo che permette l’accesso al Pian di neve (il più grande ghiacciaio italiano) dalla Val d’Avio, lungo uno degli itinerari più battuti per raggiungere l’Adamello. Durante la Prima guerra mondiale, il passo rappresentava una zona nevralgica di attestamento e controllo militare. Inaugurato il 29 giugno 1959 dal CAI Brescia, sostituisce il vecchio Bivacco Brizio.
La struttura è un prefabbricato in legno e lamiera “tipo Apollonio” (dal nome dell’ingegnere Giulio Apollonio, che brevettò il progetto a inizio degli anni Quaranta del Novecento), da 8 posti letto. Voluto dal dottor Umberto Zanon in ricordo della sorella Rachele Maria (1887-1957), maestra bresciana coniugata col maestro Mattia Morelli. Alla famiglia Zanon-Morelli venne anche dedicato il sentiero che dal rifugio Garibaldi porta al passo Brizio.
Altre fonti riportano invece che l’installazione (a cura dell’impresa Salci per conto della Edison) è l’esito di una donazione di un alpinista milanese, probabilmente della medesima Edison, in memoria del figlio caduto in montagna.
