Sella Quintino al Felik (Rifugio)

Sella Quintino al Felik (Rifugio)

Sella Quintino al Felik (Rifugio)

La prima costruzione fu inaugurata nel 1885 dalla sezione CAI di Biella in concorso con la sezione CAI di Varallo Sesia e dedicata al Senatore Quintino Sella, uno dei fondatore del Club Alpino Italiano.
Il piccolo rifugio, interamente di legno, fu costruito da Daniele Thedy e poteva ospitare fino a 15 persone. Il trasporto dei 1.850 kg di materiale necessario alla costruzione avvenne a dorso di mulo sino al colle Bettaforca e da li a spalla di portatori.
Nel 1904 il rifugio versava in cattive condizioni, rovinato dalle intemperie e dall’incuria dei visitatori, la sezione CAI di Biella decide così di costruirne uno di nuovo,  spostato sul pianoro appena più in alto rispetto a dove si trovava il precedente e riutilizzando successivamente anche parte della vecchia struttura come alloggio per il custode; il nuovo rifugio venne così inaugurato il 22 luglio 1907.
Dopo la Prima Guerra Mondiale con l’aumento delle affluenze il rifugio si dimostrò insufficiente. I lavori effettuati nel 1924 ne ampliarono notevolmente la capacità ricettiva.
La notte del 4 agosto del 1936 una enorme frana, valutata in più di 200,000 mq, si staccò nelle prossimità del rifugio e precipitò sul versante della valle di Ayas, raggiungendo l’Alpe di Verra e seppellendo quasi completamente l’alpeggio, uccidendo molti capi di bestiame.
Timorosi del pericolo di un ulteriore movimento franoso che avrebbe potuto trascinare giù il rifugio, si dispose di arretrare lo stesso in posizione più sicura. La nuova posizione della rifugio però non si dimostrò ancora sicura e nel 1945, con la fine della Seconda Guerra Mondiale, si notarono altri movimenti che indussero la sezione ad effettuare un nuovo arretramento al fine di stabilizzare la struttura su di un solido banco di roccia dove si trova attualmente.


2 Risposte

  1. Alberto ha detto:

    Scusate, ma la terza foto si riferisce al Bivacco Eugenio Sella in Valle Anzasca, sopra Macugnaga.
    Comunque complimenti, bellissimo sito e stupende foto, una stupenda memoria storica dei nostri Rifugi e Montagne.

    1. Alberto Zanellato ha detto:

      grazie della segnalazione e per i complimenti al sito
      se trovassi altre inesattezze non mancare di avvisarci, grazie

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