Passo Ponte di Ghiaccio (Rifugio) già Edelrauthütte

Passo Ponte di Ghiaccio (Rifugio) già Edelrauthütte

Passo Ponte di Ghiaccio (Rifugio) già Edelrauthütte

Il rifugio Ponte di Ghiaccio è sito al Passo omonimo tra Fundres e Lappago nel selvaggio paesaggio delle Alpi Aurine. La sua storia ha inizio nel 1906 quando il gruppo alpino “Edelraute” del Club Alpino Austriaco di Vienna acquistò un terreno al Passo Ponte di Ghiaccio e vi edificò l’anno successivo l’Edelrautehütte dal nome del caratteristico fiore montano di color giallo presente in Val Aurina, l’artemisia glacialis. Fu inaugurato il 17 agosto 1908; era costruito da pareti di blocchi di legno rinforzati in minima parte da un muro, ricoperto esternamente da scandole di legno.
Dopo la prima Guerra Mondiale, con il trattato di St Germain, tutti i rifugi dell’Alto Adige furono espropriati e la gestione dell’Edelrautehütte veniva affidata alla sezione CAI Alto Adige.
Dopo la seconda Guerra Mondiale il rifugio versava in pessime condizioni ed in stato di abbandono. Nel 1950 fu restaurato e rimesso a nuovo dal CAI di Bressanone che lo gestì fino al 1964, anno in cui venne occupato dai militari fino al 1973, successivamente ritornò a disposizione degli escursionisti. Nel 2010 la proprietà passa alla Provincia Autonoma di Bolzano che ne decide la ristrutturazione tramite demolizione e riedificazione di un rifugio ex novo. Solo nel 2015 iniziano i lavori di demolizione e ricostruzione del rifugio Ponte di Ghiaccio. Il nuovo edificio venne costruito dietro al vecchio in soli quattro mesi. Nel 2016 il nuovo rifugio venne riaperto.


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