Jervis Willy (Rifugio)

Jervis Willy (Rifugio)

Jervis Willy (Rifugio)

Il rifugio Jervis sorge sulla Conca del Pra alla testa dell’alta Val Pellice. Venne inaugurato nel 1950 e dedicato alla memoria del partigiano e accademico del CAI Guglielmo Jervis. Nel 1976 l’edificio venne distrutto da un incendio ma, anche grazie al contributo di numerosi volontari, fu ricostruito e completamente rinnovato mantenendone l’aspetto originale, venne poi riaperto nel 1979.
Chi era Guglielmo Jervis detto “Willy”: Jervis nasce a Napoli nel 1901 da famiglia piemontese di minoranza valdese che si era stabilita temporaneamente nel capoluogo campano perché il padre, ingegnere, partecipa alla realizzazione della ferrovia circumvesuviana. Guglielmo si laurea in ingegneria, si sposa nel 1932 e viene assunto dalla Olivetti di Ivrea. Dopo l’armistizio di Cassibile, aderì alla resistenza partigiana nella zona di Ivrea. Jervis era anche un abile alpinista e accompagnò più volte gruppi di profughi ebrei e di sbandati in Svizzera. Ricercato dai nazifascisti, nel novembre del 1943 dovette fuggire da Ivrea per rifugiarsi in val Pellice, dove proseguì l’attività partigiana tra le file di Giustizia e Libertà della Val Pellice, con il nome di battaglia “Willy”. L’11 marzo del 1944 fu catturato da una pattuglia delle SS e dopo 5 mesi di carcere, torture e sofferenze viene fucilato e poi impiccato nella piazza principale di Villar Pellice. Nel 1950, Jervis fu decorato alla memoria con la medaglia d’oro al valor militare.


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