Giacoletti Vitale (Rifugio)

Giacoletti Vitale (Rifugio)

Giacoletti Vitale (Rifugio)

Negli anni ’30 il manufatto posto sul colle del Losas, di fronte alla maestosa parete nord del Monviso, era utilizzato come casermetta dalla Guardia di Finanza, che abbandonò nel 1943.
In un primo momento, nel 1950, il Demanio Militare ne concesse l’utilizzo alla sezione CAI di Saluzzo che lo tenne in gestione per poco tempo.
Già da alcuni anni il presidente del CAI di Barge, Vitale Giacoletti, pensava al riutilizzo della casermetta in questione. Quando se ne presentò l’occasione non se la fece sfuggire.
Il CAI di Saluzzo nel 1952, l’allora referente, ne cedette la fruibilità al CAI di Barge che eseguì subito i lavori principali, montando gli infissi mancanti, creando un dormitorio e una sala da pranzo.
Solo nel 1965 iniziò una vera ristrutturazione, per diversi anni tutte le energie della Sezione furono impegnate nei lavori di realizzazione del rifugio, reperire i fondi, sistemare le pratiche burocratiche per l’acquisizione del terreno (originariamente di proprietà del Comune di Crissolo) e del fabbricato stesso (ancora di proprietà militare) e non ultimo cercare l’aiuto dei militari per trasportare il materiale in quota con l’ausilio degli elicotteri .
Molte estati di duro lavoro, sacrifici ma anche divertimento furono impiegate al progetto che vide la fine il 25 settembre 1971 con l’inaugurazione. Fu dedicato a Vitale Giacoletti, alpinista, fondatore della sezione CAI di Barge, morto tragicamente sul Cervino.


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