Brigata Alpina Cadore (Rifugio)(abbandonato)

  • Regione: Veneto
  • Località: Belluno (Belluno)
  • Sezione: Belluno
  • Anno di costruzione: 1958
Brigata Alpina Cadore (Rifugio)

Brigata Alpina Cadore (Rifugio)

L’attenzione che il CAI di Belluno aveva richiamato sul comprensorio sciistico Nevegàl-Visentìn dopo la costruzione sulla Costa del Col Torònt del piccolo rifugio Bristot con ricadute positive sul turismo nella zona, indussero l’Azienda di Soggiorno e Turismo di Belluno a realizzare una seggiovia con partenza dal Pian Nevegàl ed arrivo al Col Faverghèra.
Nel corso di una ispezione al Col Faverghèra l’allora col. Ravnich, Comandante della Brigata Cadore, fu colpito dall’incomparabile visione di uno dei più grandiosi e suggestivi panorami sulle Dolomiti, sulla pianura veneta e sulle lagune di Venezia e di Grado, nonché dalle potenzialità del comprensorio Nevegàl-Visentìn.
Volle esprimere queste sue constatazioni al consiglio direttivo della sezionale CAI di Belluno insistendo affinché fosse assunta l’iniziativa per la realizzazione di un punto d’appoggio per gli sciatori presso la stazione d’arrivo della nuova seggiovia, offrendo la massima disponibilità alla realizzazione dell’opera.
La quasi certezza che la costruzione di un nuovo rifugio avrebbe comunque stimolato la pratica dello sci e del turismo nella zone con riflessi positivi sull’economia, portò ad una decisione favorevole al progetto, nell’intesa che la prevista nuova opera avrebbe dovuto essere dedicata alla «Brigata Alpina Cadore».
Accertata la possibilità di avvalersi di finanziamenti statali, la Sezione avviò le pratiche demandando l’incarico ad un Comitato appositamente costituito e presieduto dal col. promosso gen. Ravnich.
Il comitato affidò la progettazione all’ing. Vincenzo Barcelloni che prevedeva una struttura con telai in c.c.a., sviluppata su tre piani con una superficie di pianta di circa mq. 270 con 16 camerette al primo piano e la possibilità di pernottamento sino a 50 persone.
I lavori iniziarono nella primavera del 1955 e terminarono nell’estate del 1958; fu determinante il contributo degli alpini ed artiglieri della Brigata.
La cerimonia dell’inaugurazione del nuovo rifugio sul Col Favenghèra si svolse il 26 ottobre 1958 con la consegna ufficiale delle chiavi al Presidente sezionale Ugo Dalla Bernardina.
Il rifugio fu molto frequentato fino agli anni ’80, poi con il proliferare di impianti di risalita sugli altri i versanti del Col Visentin e la conseguente realizzazione di altri punti di ristoro, venne a perdere quella funzione catalizzatrice che aveva avuto nei primi anni.
Negli anni a seguire la Sezione avviò la procedura per l’alienazione.


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