Tartaglione – Crispo (Rifugio) (privato)

Tartaglione – Crispo (Rifugio)

Tartaglione – Crispo (Rifugio)

Livio Lenatti, guida alpina della Valmalenco, insieme al fratello Giovanni, costruì la capanna Nuccio in Val Sissone, che nel 1930 passò alla SUCAI di Milano (Sezione Universitaria del CAI) con il nome di rifugio G. Pigorini, distrutto poi da una frana nel 1950. Venne sostituito dall’attuale Tartaglione-Crispo, costruito in luogo più elevato e sicuro. Il rifugio, seminascosto dagli alberi, sorge sull’ampio sperone che discende dal Mottuccio in posizione dominante la confluenza delle Valli Sissone, Ventina e Muretto. Fu dedicato alla memoria di Luciano Tartaglione e Luciano Crispo, giovani alpinisti milanesi caduti sulla via Fehrmann del Campanile Basso di Brenta. Venne costruito per iniziativa dei soci della SUCAI ed inaugurato nel 1954. Ingrandito e ammodernato nel corso degli anni è diventato sede estiva della Scuola Nazionale d’Alta Montagna Agostino Parravicini, scuola d’alpinismo del Club Alpino Italiano operante già dal 1936. Ora il rifugio è di proprietà privata.


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