Stuparich (Rifugio)

Stuparich (Rifugio)

Stuparich (Rifugio)

Nei primi tempi, sul versante nord del Montasio, veniva utilizzata come ricovero una casermetta militare dalla prima Guerra Mondiale.
Nel 1924, il SUCAI triestino riatto adeguatamente la casermetta a rifugio che dedicò alla memoria di Carlo Stuparich volontario giuliano, sottotenente dei granatieri, medaglia d’oro, caduto sul Monte Cengio il 30 maggio 1916.
La costruzione venne presto abbandonata per irreparabili infiltrazioni d’acqua, ne venne costruita una nuova interamente di legno a circa m. 150 dalla precedente, inaugurata nel 1931.
Nel 1948 a causa di un forte spostamento d’aria provocato dalla caduta di cornici di neve e ghiaccio dalla vetta del Montasio, la capanna andò distrutta.
Il nuovo rifugio venne costruito nel 1951 a cura del sottogruppo del Club Alpino Accademico Italiano di Trieste.
Venne nuovamente distrutto nel 1952 nel corso di una esercitazione di tiro da parte di reparti americani.
Fu ricostruito nel 1954 e nuovamente nel 1975, interamente in lamiera; ora è utilizzato come bivacco, sempre aperto.


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