Giaf (Rifugio)

Giaf (Rifugio)

Giaf (Rifugio)

Nel luogo in cui ora si trova il rifugio Giaf c’era una malga utilizzata dai pastori di Forni.
Iginio Coradazzi detto “Bianchi”, pastore anche lui, ma anche guida alpina, pensò di ricavarne un ricovero per gli appassionati di montagna.
Fu così che nel 1938, grazie all’impegno dell’amministrazione comunale di Forni ed alla partecipazione di molti fornesi, iniziarono i lavori di costruzione del rifugio; una volta ultimato venne però custodito saltuariamente.
Finalmente il 27 Luglio 1947, il rifugio posto alla base del Coston di Giaf su un ripiano boscoso, viene ufficilmente inaugurato con il suo primo gestore: il “Bianchi”, che lo tenne per 7 anni fino al 1954.
Inizialmente viene affidato dal comune di Forni alla SAF di Udine e dal 1980 alla sezione CAI di Forni di Sopra.
Il rifugio è una solida costruzione in muratura su tre piani. Al pianterreno si trovano il bar, la cucina e un’ampia sala di pranzo con circa 45 posti a sedere. L’arredamento in legno crea un’atmosfera calda e accogliente, tipica di un rifugio alpino, resa ancora più caratteristica dalle presenza del “fogolâr” friulano.
Le pitture murali dell’artista Paolo Zanussi, eseguite nel 1970, con rappresentazioni tipiche della vita friulana di un tempo (l’osteria, la vecchia cucina friulana, la pigiatura dell’uva, la marcia degli alpini ecc.) rendono la sala un ambiente unico e originale.


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