Torre del Filosofo (Rifugio) (distrutto)

Torre del Filosofo (Rifugio)

Torre del Filosofo (Rifugio)

Il rifugio Torre del Filosofo si trova ormai sepolto a quota 2900 mt. alla base dei crateri sommitali dell’Etna.
La leggenda vuole che, nella zona, vi avesse dimora Empedocle, filosofo greco di Agrigento vissuto nel 400 a. C., per studiarne i fenomeni eruttivi. Morì dopo essersi gettato a capofitto nella bocca del vulcano per scoprire il segreto dell’attività eruttiva.
Tuttavia non è chiaro se dei ruderi ritrovati in loco costituissero realmente il ricovero del filosofo Empedocle o se, invece, si trattasse di un tempio di epoca romana o di qualcos’altro ancora.
In onore del filosofo la sezione CAI dell’Etna eresse un rifugio simile ad una torre su progetto, datato 1938, del socio ing. Alfio Amantia, che curò anche la costruzione dei rifugi Menza e Citelli.
La zona offre una vista incantevole sulla costa orientale della Sicilia e lo Stretto di Messina.
Dal 1971 al 2013, le ripetute colate di lava hanno definitivamente bruciato e sepolto il rifugio. In particolare, l’eruzione del 2002-2003 seppellì quasi interamente la costruzione, lasciando visibile solamente una parte del tetto.


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