Angelino Bozzi (rifugio)

Angelino Bozzi (rifugio)

Angelino Bozzi (rifugio)

La prima costruzione del rifugio Bozzi Angelino, nella solitaria conca dell’Albiolo, risale al 1910. Fu edificata dal Genio Militare per la Regia Guradia di Finanza a controllo del confine e impedire il contrabbando con l’Austria.
Allo scoppio della prima Guerra Mondiale divenne un caposaldo presidiato dal battaglione Edolo e dal battaglione Val d’Intelvi.
Ancor oggi si possono visitare i numerosi baraccamenti e trincee, costruiti nelle vicinanze, utilizzati dai soldati durante il conflitto; un piccolo museo è stato allestito nei pressi del rifugio.
Nel 1928 fu riattato a rifugio alpino e dedicato alla memoria di Angelino Bozzi, aspirante ufficiale e medaglia d’argento caduto sul vicino Torrione di Albiolo nel 1915.
Nel corso della seconda Guerra Mondiale venne completamente distrutto ed in seguito abbandonato.
Nel 1968 venne riaperto con modeste opere di ristrutturazione. Altri importanti interventi vennero eseguiti negli anni ’80 e ’90 che lo hanno portato allo stato attuale.


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