Ca’ Rovellasca (Rifugio) (privato)

Ca’ Rovellasca (Rifugio)

Ca’ Rovellasca (Rifugio)

Il rifugio Ca’ Rovellasca nasce grazie all’iniziativa di alcuni soci dell’allora sottosezione CAI di Rovellasca, abituali frequentatori delle piste da sci della zona di Artavaggio.
Nel corso di una gita incapparono in un rudere di una vecchia baita posta a 1600 mt sui Piani di Artavaggio, che con i dovuti lavori di restauro, sarebbe potuta diventare un buon punto di appoggio non solo per la stagione invernale ma anche per le vacanze estive delle famiglie.
Il Cav. Sassi, proprietario della vecchia baita, ne concesse l’uso alla Sottosezione e dopo un paziente lavoro di restauro da parte di molti soci volontari il 13 giugno del 1965 venne inaugurato il rifugio.
Nel 1990 venne a mancare il Cav. Sassi e l’intenzione degli eredi era quella di alienare l’immobile. La Sottosezione dovette scegliere se sfruttare la prelazione e acquistare l’immobile o abbandonarlo.
Dopo anni di lavori e investimenti economici abbandonare l’offerta sarebbe sembrato assurdo, ma nel contempo la Sottosezione non possedeva le caratteristiche legali per acquisire un immobile. La soluzione venne trovata con l’istituzione di una cooperativa immobiliare, la GECAR, la quale acquistò l’immobile affidandolo in comodato alla Sottosezione.
Per almeno una ventina d’anni il rifugio Ca’ Rovellasca diventò la meta preferita di molte famiglie e di molti giovani, specialmente nei mesi invernali per la pratica dello sci, poi come molte volte è accaduto, iniziò il declino, la struttura richiedeva interventi di ristrutturazione, ma non c’erano i soldi necessari, la diffusione dell’auto permetteva di raggiungere mete più apprezzate, si assistette ad una graduale disaffezione, accentuata negli ultimi anni dalla mancanza di neve e dalla chiusura degli impianti di risalita. Fu così che la proprietà dell’immobile venne ceduta a privati per uso abitativo.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.