Laceno (Rifugio)(abbandonato)

  • Regione: Campania
  • Località: Bagnoli Irpino (Avellino)
  • Sezione: Napoli
  • Anno di costruzione: 1885
Laceno (Rifugio)

Laceno (Rifugio)

Un maggior interesse alla frequentazione della zona dell’altipiano Laceno si è avuto dopo la realizzazione della carrabile che da Bagnoli saliva ai 1050 mt del lago di Laceno, voluta dal primo cittadino di Bagnoli Irpino, l’ex garibaldino Michele Lenzi, nel 1881.
L’impervio sentiero venne sostituito dalla strada, fondamentale per la valorizzazione della località. Fu lo stesso Lenzi a realizzare sul Laceno, il rifugio San Salvatore e nel 1885 il Casone, un grosso edificio su di una collinetta dell’altopiano ove i mandriani poterono produrre i latticini.
Pochi sanno che all’interno del rifugio/albergo, vi è ancora una vecchia cappella al piano terra interrato dove attualmente sono conservati alcuni affreschi raffiguranti San Guglielmo da Vercelli e San Salvatore.
La costruzione della strada e del rifugio, facilitarono la frequentazione del Laceno da parte degli amanti della montagna. Il rifugio fu utlizzato frequentemente dai soci del CAI di Napoli per le escursioni al Cervialto ed al Rajamagra.
Fino al 1970 il Laceno fu una modesta stazione turistica estiva, ma nel 1970 con la costruzione degli impianti di risalita e la realizzazione delle piste da sci diventò anche una discreta stazione di sport invernali, ed iniziò una crescita lenta ma costante con anni di splendore fino al 1980, l’anno del terremoto che tanti danni creò e non solo strutturali, scomparvero numerose sorgenti e diversamente di altre zone della provincia, nel Laceno non si è saputo e voluto utilizzare il terremoto come volano di ripresa.
Attualmente il rifugio/albergo versa in totale stato di abbandono.


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