Calciati Cesare (Rifugio) già Tribulaunhütte

Calciati Cesare (Rifugio) già Tribulaunhütte

Calciati Cesare (Rifugio) già Tribulaunhütte

Un primo piccolo rifugio venne costruito nel 1892 dalla sezione DuÖAV di Magdeburgo in Val di Fleres ai piedi della piramide del Tribulaun al centro della conca scavata da un antico circo glaciale sulle rive del suggestivo laghetto di Sanes.
Negli annali della sezione di Magdeburgo si legge che fu il parroco di Fleres di Dentro, Mantinger, a promuovere la costruzione di questo rifugio, principalmente con lo scopo di fornire un punto di appoggio che rendesse più agevole la salita della cima del Tribulaun.
Nel 1949 la proprità passò dalla sezione CAI di Cremona a quella di Vipiteno che nel 1953 iniziò i lavori ristrutturazione ed ingrandimento che si protrassero fino al 1961, anno dell’inaugurazione. Le cronache riportano che per i lavori di costruzione del nuovo corpo furono impiegati 100 muli del Gruppo Sondrio di Artiglieria da Montagna di Vipiteno che vennero concessi dalle autorità militari assieme ad otto soldati stabili in loco che fungevano da muratori, nel periodo da luglio a novembre.
La nuova costruzione, aggiunta alla preesistente, ha forme del tutto diverse da quelle usuali per un rifugio alpino, fatto che sollevò diverse perplessità. L’edifio di tre piani fu realizzato in muratura e cemento armato con una balconata da cui si innalzano delle travature oblique che vanno a sostenere la falda più breve del tetto a due spioventi.
Il rifugio venne chiuso nel 1964 dalle autorità militari in seguito alla campagna di attentati degli indipendentisti sudtirolesi. Nel 1972 fu poi restituito alla sezione di Vipiteno che lo diede in gestione alla famiglia Eisendle.


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