Duca degli Abruzzi al Gran Sasso (Rifugio)

Duca degli Abruzzi al Gran Sasso (Rifugio)

Duca degli Abruzzi al Gran Sasso (Rifugio)

Da più di venti anni il Gran Sasso d’Italia aveva un rifugio situato nella così detta Conca d’Oro (Campo Pericoli), il “Garibaldi”, a ridosso del Corno Grande. Era molto frequentato nelle stagione estiva ma inadatto per quella invernale, tanto da rimanere molto spesso sepolto completamente dalla neve e di difficie accesso dal Passo della Portella; valico battuto frequentemente da tormente che costò la vita a più di una persona.
A rendere più facile l’ascensione alla più alta vetta dell’Appennino e alle altre del gruppo, la sezione CAI di Roma decise la costruzione di un nuovo rifugio da erigere sulla cresta del Monte Portella, ai piedi del versante sud del Gran Sasso d’Italia.
Si pensò che la posizione era tale che i venti, battendo da ogni lato, spazzano e sgombrano dalla neve la località ove sorge. Questa ubicazione richiese però un accurato studio sulla robustezza e la stabilità della costruzione.
Venne inaugurato il 28 giugno del 1908 e col consenso dell’augusto Principe Luigi Amedeo, fu intitolato “Duca degli Abruzzi”.
La costruzione del nuovo rifugio però decretò l’inizio del declino del “Garibaldi” in quanto il nuovo non veniva mai sepolto dalla neve in inverno ed è di più facilmente accesso.
Nel corso degli anni è stato più volte ammodernato, e nel 2007, completamente ristrutturato.


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