Hess Adolfo – Estellette (Bivacco)

  • Regione: Valle D'Aosta
  • Località: Courmayeur (Aosta)
  • Sezione: CAAI
  • Anno di costruzione: 1925
Hess Adolfo – Estellette (Bivacco)

Hess Adolfo – Estellette (Bivacco)

Situato a 2958 m presso il Col d’Estellette (dal cui toponimo all’inizio prende il nome), all’estremità occidentale della Val Veny, nel gruppo del Monte Bianco. Si tratta del primo bivacco fisso di tipo prefabbricato di tutte le Alpi, inaugurato il 27 agosto 1925. L’idea, assolutamente inedita, si deve al gruppo torinese degli accademici dei CAI, tra cui figurano lo stesso Adolfo Hess e i fratelli Zenone, Francesco e Pietro Ravelli, che predispongono tutti i primi esemplari nella loro officina meccanica di Torino, occupandosi poi anche del montaggio in loco (che avveniva in un paio di giorni), previo trasporto dei colli, da 25/30 chili ciascuno, tramite someggi e/o a spalla, grazie al supporto di guide o portatori dell’esercito. La struttura (di dimensioni 2,25 metri in larghezza, 2 in profondità e 1,25 in altezza al colmo, per un peso di circa 6 quintali) è una semibotte, formata alla base da due intelaiature lignee, unite fra loro con bulloni passanti e ancorate al terreno. Su questa sono fissate due fronti di legno di forma semicircolare, collegate da longheroni che definiscono l’intelaiatura dell’estradosso, irrobustita da lame di ferro per garantire maggiore rigidezza. La copertura, in fogli di lamiera di ferro zincato aggraffati, poggiante sulle testate anch’esse rivestite in lamiera, è completata all’interno da una perlinatura, lignea come il pavimento in assicelle, ricoperto da cartone catramato e da una stuoia spessa di cocco. Sul fronte anteriore si apre una porta con finestrino che, insieme a quello ricavato sul fronte posteriore, permette il ricambio d’aria. Un foro garantisce il passaggio del tubo di tiraggio della cucinetta di alluminio con fornello ad alcool. Protetto da un parafulmine con cavo di scarico, se stipato il bivacco può ospitare fino a cinque persone ed è dotato di altrettante pesanti coperte di lana. I primi esemplari non dispongono di brande; rasoterra, ci si può unicamente accovacciare o sdraiare. Oltre alla cucinetta, completano la dotazione: bidone per l’acqua, imbuto, pentola, caffettiera a filtro, scopa, accetta, pala, mastello e lanterna. In seguito le dimensioni aumenteranno in altezza per ospitare le cuccette, e il cosiddetto “tipo Ravelli” sarà riprodotto in una trentina di esemplari fino al secondo dopoguerra, molti dei quali ancora in uso. Come il Bivacco Hess, sottoposto a manutenzione straordinaria negli anni Dieci del Duemila.


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