Gelas, ora Città di Moncalieri (Bivacco)

Gelas, ora Città di Moncalieri (Bivacco)

Gelas, ora Città di Moncalieri (Bivacco)

Sorge a quota 2710 m in Valle Gesso, presso la Cima Gelas, nel gruppo dell’Argentera, nelle Alpi Marittime. Il bivacco originario (nelle immagini), installato nel 1928 per iniziativa del CAI Ligure, è il primo della zona, contemporaneamente a quello collocato presso l’altopiano del Baus (2668 m). A differenza degli originari bivacchi “tipo Ravelli” presenta un lieve incremento delle dimensioni (2,5 x 2 m, con altezza 1,65 m), ma la tipologia costruttiva è di minor interesse: si tratta infatti di un comune – quanto minuscolo – chalet in carpenteria lignea assemblato in loco, con tetto a due falde, rivestito in zinco, in grado di ospitare 4/5 persone. Sarà sostituito nel 1983 dal bivacco Città di Moncalieri, dedicato a Guido Borello e Angelo Giordanengo, due giovani volontari sedicenni, periti il 10 settembre 1971 a causa di un fulmine durante il cantiere del rifugio Città di Moncalieri, costruito nei pressi e distrutto da una valanga nel 1975. La struttura, da 9/11 posti, si rifà alla soluzione a capanna (pareti inclinate a tetto a due falde, sostenuti da capriate modulari) commissionata dal CAAI e messa a punto nel 1973 dal geometra valdostano Benvenuto Martinet per il nuovo Bivacco Cesare Fiorio al Dolent, ma riservando la zona anteriore a refettorio e quella posteriore a dormitorio su due livelli. La realizzazione si deve alla falegnameria di Giampiero Rasetto di Venaria Reale (Torino). 


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