Zoia Alfonso e Raffaele (Rifugio) (privato)

Zoia Alfonso e Raffaele (Rifugio)

Zoia Alfonso e Raffaele (Rifugio)

Il rifugio fu costruito nel 1929 grazie alla donazione dalla signora Adriana Zoja Panizza in memoria dei figli Raffele e Alfonso, morti sulle rocce del Gridone nel 1896. All’epoca la strada carrozzabile non era stata ancora costruita ed il rifugio era considerato strategico per gli alpinisti diretti verso il Gruppo del Bernina, rappresentando la prima tappa successiva all’abitato di Lanzada.
Con la realizzazione delle dighe di Campo Moro e di Campo Gera negli anni ’50 e ’60 si rese necessaria la costruzione di una strada carrabile che raggiungesse entrambe le località, di conseguenza anche il Rifugio Zoia divenne raggiungibile dagli automezzi e meta di escursioni di intere famiglie non solo di alpinisti.
Nel 2006 il rifugio Zoia fu venduto dal CAI di Milano a Fabio Bergomi, attuale gestore.


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