Revolto (Rifugio) (privato)

Revolto (Rifugio)

Revolto (Rifugio)

La storia del “Revolto”, inizialmente adibito ad osteria, risale al periodo della terza guerra d’indipendenza, quando il confine tra Austria e Italia correva a pochi metri dallo stabile, come testimoniano alcuni cippi di confine nella zona. Era utilizzato anche dai contrabbandieri di tabacco e generi di frodo come posto di sosta.
L’avvento della prima guerra mondiale trasformò l’osteria in un nodo strategico utile per tenere i contatti tra il comando degli Alpini, stanziato a Campobrun e la vicina Giazza. Si rammenta in quegli anni la visita del re Vittorio Emanuele III avvenuta il 7 ottobre del 1918 quando vi fece tappa per una colazione.
Nel corso del secondo conflitto mondiale fu sequestrato dalla famigerata Todt (impresa di costruzioni della Germania nazista). Il 25 aprile del 1945 il casolare venne saccheggiato dai tedeschi, i viveri e gli animali vennero distrutti e uccisi; gli operai al ritorno dalle montagne si ritrovarono senza cibo e senza denaro.
Il rifugio è sito nel cuore della foresta centenaria demaniale di Giazza, nel 1920 venne concesso dal Demanio Forestale alla sezione CAI di Verona che lo riattò con sommari adattamenti creando una decina di posti letto; l’obiettivo era quello di avere un punto di appoggio per le escursioni nel Gruppo del Carega.
Attualmente la proprietà del rifugio è di  di Veneto Agricoltura.


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