Bergamo (Rifugio) già Grasleitenhütte

Bergamo (Rifugio) già Grasleitenhütte

Bergamo (Rifugio) già Grasleitenhütte

Il Grasleitenhütte, la prima denominazione, fu costruito nel 1887 dalla sezione DuÖAV di Lipsia. L’area di costruzione fu messa a disposizione gratuitamente dal Comune di Tires. La prima gestione fu affidata alla “Rosenwirtin” che, insieme al vino ed alla birra, soleva offrire prodotti tipici della zona e carni conservate sotto la neve. Durante il primo anno di gestione il rifugio ospitò 96 escursionisti, di cui 11 donne. In seguito si provvide a segnare una rete di sentieri su cui poterlo raggiungere attraversando le pendici del Catinaccio. Nel 1924 fu assegnato alla sezione del CAI di Bergamo dal Ministero della Guerra in sede di ripartizione dei rifugi espropriati al Club Alpino Austo-Tedesco.
Il rifugio Grasleiten non rientrava in senso stretto nel patrimonio immobiliare del CAI di Bergamo ma ne aveva solamente l’usufrutto. Nel settembre del 1924 venne ribattezzato col nome della città di Bergamo.
Nel corso della seconda Guerra Mondiale il rifugio rimase gravemente danneggiato sia nella struttura muraria che nelle attrezzature ma venne successivamente ripristinato e migliorato dalla Sezione.
Situato fuori dai classici itinerari dolomitici e molto distante da Bergamopo il rifugio è frequentato in maggioranza da tedeschi e austriaci mentre continua a essere poco conosciuto dai bergamaschi, malgrado le cure assidue che la Sezione gli ebbe sempre dedicato.
Nel 1999 venne ceduto alla Provincia Autonoma di Bolzano insieme ad altri 24 rifugi alpini.


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